Massa Lombarda - Guida Turistica

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.: MASSA LOMBARDIA
 Massa Lombarda è un comune di 8.506 abitanti della provincia di Ravenna.
 Massa Lombarda è un comune in provincia di Ravenna, ubicato sulla s.p. 253 (strada S. Vitale), che collega Bologna a Ravenna. Gode di una felice collocazione: in circa 30-40 minuti di macchina si raggiungono i centri di Bologna, Ravenna e Ferrara.
 Ad una  precisa “data di nascita” di Massa Lombarda non è possibile risalire con esattezza.  Le sue antiche origini derivano da un agglomerato agricolo ai margini della selva di Lugo nei pressi degli stagni di Medusa, di cui si è dimostrata l’esistenza fin dall’ottavo secolo d.c.. L'antica Selva Litana ricordata anche da Tito Livio, ricopriva frammista a paludi tutto il territorio della Bassa Romagna.
 Dopo l’anno mille il governo della comunità e del territorio sul quale oggi si è sviluppata la città fu soggetto a numerosi “passaggi di mano”. La storia di Massa Lombarda è la storia di una terra contesa: gruppi religiosi, potenti feudatari, Comuni, Signorie si alternarono nel corso dei secoli al governo della città. Nel Medio Evo appartenne prima ai monaci dell'abbazia di S.Maria in Cosmedin, poi nel 1164 ai Conti di Cunio, feudatari romagnoli assai noti.
 Nel 1251 il territorio di Massa Lombarda dette asilo a numerose famiglie provenienti dai territori di Mantova, sfuggite dalle loro città per le distribuzioni apportate dal capo ghibellino Ezzelino da Romano. Da allora per l'ospitalità offerta alle popolazioni lombarde, il paese cambiò il proprio nome da Massa S.Paolo in Massa dei Lombardi, e da lì in Massa Lombarda.
 In seguito la città passò sotto l'effimera signoria del famoso capitano di ventura inglese Giovanni Acuto, quindi sotto quella del condottiero Alberico da Barbiano, da questi ai Visconti di Milano. Estintasi questa signoria con Filippo Maria Visconti, Massa Lombarda passò sotto il dominio della Chiesa. Nel 1440 la città fu venduta da Papa Nicola III agli Estensi, che la tennero fino al 1598, quando con l'estinzione del Ducato Ferrarese tornò alla Chiesa. Durante il dominio estense Massa Lombarda ebbe il suo periodo di massimo splendore, grazie alla costruzione di chiese, di scuole, di edifici civili. Sotto il governo di Francesco d’Este, terzogenito del Duca Alfonso al quale fu lasciata in eredità l’omni moda potestà sulla città, arrivò persino a coniare una propria moneta.
 Le vittoriose spedizioni in Italia di Napoleone mutarono l'assetto politico e temporale del nostro paese che entrò a far parte del dipartimento del Rubicone. Con la caduta di Napoleone e con la susseguente restaurazione, Massa Lombarda tornò a fare parte dello Stato della Chiesa, rimanendovi fino al 1859, quando entrò a fare parte del Regno d'Italia e nel 1889 fu decretata città con regio decreto.
 Gli ultimi anni del 1800 ed i primi del 1900 furono determinanti per la cittadina: vennero bonificate le zone paludose, si impiantarono frutteti (soprattutto peschi), si iniziarono i primi esperimenti per la coltura della barbabietola da zucchero, tutta l'economia della zona mutò radicalmente: vennero costruiti magazzini ortofrutticoli, uno zuccherificio e si instaurarono gli scambi commerciali con l'estero. Massa Lombarda si poneva pertanto all’avanguardia su questo settore, fino alla consacrazione del 1927, anno in cui fu sede della seconda esposizione internazionale della frutticoltura, consacrando Massa Lombarda capitale della frutticoltura.